PSICHE FRIULI PRESENTA IL SUO CANOVACCIO 2007 e 2008.

All’Auditorium San Marco di Palmanova, sede dell’Associazione PSICHE FRIULI onlus - SABATO 6 ottobre – dalle 14.00 - presso il locale “La Filanda” al n° 5 di via Scamozzi, con ingresso anche dal lato Duomo della Piazza.

 

“ CANOVACCIO” = Grosso e ruvido panno di canape,  in uso per le masserizie in cucina o per la preparazione della ricotta.

Nella sua accezione più “culturale” , traduzione letterale dell’uso che ne fece la Commedia dell’Arte, allorché divenne “stralcio”, abbozzo, traccia di testo per l’improvvisazione dei suoi commedianti; potevano esistere canovacci diversi, ognuno dei quali indicava la trama da seguire ed i punti essenziali a seconda del pubblico davanti al quale si recitava.

“Il canovaccio di per sé ci rappresenta, - dice  il presidente, Valter Meneganzin, - perché da improvvisatori volontari portatori d’aiuto, abbiamo imparato con il tempo, con gli inciampi e le ossa rotte,  a riscrivere  per noi stessi una traccia  da seguire e “personalizzare“ per le situazioni che di volta in volta ci si presentano,  per quanto sconcertanti e crude esse siano.”

 

Ecco  dunque dipanarsi, anche per Psiche Friuli, un vero canovaccio, con tanto di date, per  il debutto nei ruoli più consoni orchestrati in “sintonia” con le esigenze più disparate del suo pubblico d’utenza ma, soprattutto, accompagnati dai registi, maestri d’orchestra, più competenti per preparazione istituzionale e professione. Con gli addetti ai lavori del dsm e del csm, con le cooperative e i responsabili dei progetti per conto del dsm ass.5, come la dott.ssa Alessandrini del Enaip regione FVG, insieme stiamo lavorando per concertare, su spartiti più rigorosi e canovacci più personalizzati, il nostro “progetto sintonia”.  Tutti insieme saranno già presenti, per il primo giro di conferenze-attive,  il 6 ottobre presso la sede di PSICHE FRIULI a Palmanova.

 

Che senso vogliamo dare a questa news?

Risponde sempre il presidente dell’Associazione.

 

E’ una comunicazione e nello stesso tempo, appunto, un canovaccio sul da farsi nei prossimi incontri e nella reale contingenza dei bisogni, durante la imminente stagione operativa.

 

La ns ass.ne di volontari  diventa protagonista del cambiamento nel welfare sanitario regionale.  sta vivendo un passaggio che non è solo culturale ma anche di responsabilità  per il suo territorio.

 

Prima di ogni cosa dobbiamo funzionare come informazione. Oltre che sentinelle che segnalano, siamo menestrelli che raccontano e che, con una sana immedesimazione, diventano intermediari di un messaggio positivo per una possibile via d’uscita dallo stigma e dalla reclusione tra le pareti domestiche, trappola della malattia mentale, se mai condivisa. 

Psiche Friuli tenta di  modificare, attraverso un volontariato più qualificato e competente, uno status che ancora penalizza molto le famiglie con problemi gravi di malattia mentale che radicalmente pregiudicano la vita dei componenti stessi e a volte di semplici cittadini, coinvolti loro malgrado.

 

Il concorso dell’Associazione di cui mi faccio interprete, ai fini di una rilevanza attiva

peraltro già  riscontrabile sul territorio, è  il motivo per il quale l’Associazione esiste e opera, non  più legato alla chiusura dei manicomi, bensì alla ricerca costante di una forma di tempestività di azione che favorisca soprattutto  la prevenzione del disagio mentale,  principalmente attraverso una presenza inter-attiva nel territorio,  che sia un riferimento leale ed efficiente per le famiglie minate dal disagio: è questa la più reale  e attuale configurazione della  nostra Associazione.

Tali servizi di relazione, sono da anni l’unica strategia oper-attiva di Psiche Friuli.

Riteniamo di essere in grado di  costruire senza autoreferenziarsi continuamente, ma aiutando a favorire una più diretta tempestività degli interventi, meno formale, più autentica e integrata nel territorio, creando corsie preferenziali a chi sa offrire aiuto disinteressato: ne sono  autentiche  testimonianze i ns progetti CUSCINETTO e D’OBLO’

 

 

 

1 - IL VIA  AL D’OBLO’

Psiche Friuli da tempo ha in atto con il dr Mauro  Asquini e alcuni operatori del csm un progetto denominato "Cuscinetto" ed è in attesa del D' Oblò x dare strumento al progetto stesso.

Approvato da tutti i  Sindaci della bassa, dal direttore del dsm, e dai sevizi sociali dei comuni, tuttora in attesa di avere risposte reali e leali definitive. Ritenuto progetto fondamentale per il monitoraggio del disagio psichico e del disagio in generale per il territorio della bassa friulana sarà messo a disposizione di tutti i soggetti che ne  hanno diritto istituzionale e non.

2 – IL GRAZIE AD ASQUINI

Saluteremo affettuosamente  il dr Mauro  Asquini che ci lascia. Con lui abbiamo avuto la prova che qualcuno ascolta davvero dai muri dei fortini  che ancora esistono nella patria di Franco Basaglia e che ancora rimangono altamente fortificati. Con l’occasione denunceremo infatti la mancanza di volontà di dialogo da parte di altri csm regionali, che non vogliono entrare in rete di relazione con l’Associazione Psiche Friuli, ritenendola probabilmente una “insistente spina nel fianco” piuttosto che un’ opportunità di crescita e di confronto per tutti.  

3 – IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE

Si è costruito con il dr. Mauro Asquini e coralmente con gli operatori del csm di Palmanova, un grandissimo lavoro di squadra,  un  "reale modus operandi" in un impasto sociale costru-attivo, che fino a tre anni fa sembrava impossibile.

Oggi Psiche Friuli è orgogliosa del suo csm di Palmanova e lo frequenta come si frequenta un luogo e un ambiente con consuetudine, con il dovuto e reciproco rispetto delle funzioni e dei ruoli. Questo clima operativo di immediatezza ed efficacia è anche il risultato di una ritrovata sintonia  tra le persone, come tra i musicanti di un’orchestra, nella quale il  direttore fornisce la più consona chiave interpretativa, ma solo se condotto dalla passione, la trasmetterà a tutti i suoi musicanti…

Ecco, anche questo risultato con Mauro  sarà all'ordine del giorno il 6 ottobre, insieme all’augurio che questa ritrovata sintonia avrà il seguito più naturale con il dott. Marco Bertoli.

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Anche questo è il "senso" della giornata: la ricerca con i fatti di una "sintonia".

 

UN ANTICIPO SUGLI APPUNTAMENTI PROSSIMI E FUTURI NELL’AGENDA DI PSICHE FRIULI

 

l’october fest al csm il 13 ottobre

L’inzaffardatura

Il giorno  13 ottobre, dalle 14 in poi, al Centro di Salute Mentale di Palmanova ci sarà la giornata-progetto, della "inzaffardatura", condotta e illustrata in lingua friulana  dal ns. associato e sostenitore Maurizio Donada, Perito agrario ed enologo, alla quale invitiamo tutti i cittadini ed operatori incuriositi questa tecnica agronomica che per noi assume cmq un altro importante significato. Rappresenta infatti la metafora della ricongiunzione con la terra dei suoi figli minori e maggiori; in senso lato ma pertinente, radicare di nuovo, riallacciare relazioni

il garden del csm

Sempre il 13 ottobre, verranno messe a dimora   25 tra  piante di gelsomino e di edera lungo il muro che è stato costruito per delimitare il giardino del c.s.m e la  ex struttura ospedaliera in disuso; si procederà con aratura del terreno, concimazione, bio attivazione e messa  a dimora delle piante e di fiori da parte dei ns volontari. Chiunque avesse il piacere di portare una pianta o un fiore,  è invitato  e benvenuto alla festa tra i nostri amici...

La castagnata in musica  

I volontari della Associazione faranno festa con i familiari gli utenti e gli operatori con una castagnata e, avendo finalmente portato l energia elettrica  anche all’esterno nel giardino degli utenti, sempre il 13 ottobre, dalle 17.30 in poi, vi sarà un programma di "Musiche in allegrie cui volontars di psiche friul”.

Insomma oltre al calendario lavori, in questa prima giornata (6 ottobre) Psiche Friuli  organizzerà l’october fest nel suo  csm di Palmanova,  già programmato per il prossimo13 ottobre

 

cosa e come fare...quando

cosa è la follia?

Due delle prime giornate-seminario saranno  organizzate entro fine anno per iniziativa dell’Associazione, di concerto con il Dsm di Palmanova, e verranno datate dallo stesso Relatore, il Dr Marco Bertoli, il 6 ottobre, durante i lavori di presentazione del Canovaccio di Psiche Friuli.

 

emiliano garden progetto eseguito e  organizzato dal ns associato artista che appunto si chiama Emiliano.

Nel mese di aprile 2008, grazie ai contributi assegnati all’Associazione, si procederà finalmente al completamento del murales sulla parete del giardino del csm. Il 13 ottobre si potrà vedere l’opera, in parte già eseguita, anche con il contributo  di utenti con disagio psichico e operatori del csm.